Ugo Manaresi nasce a Firenze nel 1851. Il suo primo maestro è il padre Luigi, pittore copista nelle pubbliche gallerie e restauratore di dipinti. Ugo frequenta l’Accademia di Belle Arti di Firenze, dimostrando fin dai primi anni di attività le sue indiscusse qualità di marinista. Rarissime le sue apparizioni a esposizioni nazionali, si registra la sua presenza alla Promotrice di Firenze del 1878, dove espone Mattino in Maremma, Stazione Marittima di Livorno, Isolotto in Maremma e Sera a Livorno. Poco conosciuto dal pubblico e dalla critica, vivrà isolato e lontano dagli appuntamenti espositivi.
Manaresi affermava di essere capitano di lungo corso, e di aver navigato a lungo, ma consultando il Codice Marittimo e i verbali degli esami sostenuti presso la Capitaneria del porto di Livorno non vi è traccia di Manaresi, fermo restando che egli possa aver sostenuto gli esami presso qualche altra Capitaneria d’Italia. È certo comunque che il mare è stato la sua primaria fonte di ispirazione, il mare in tutte le sue accezioni, calmo, aspro, agitato, sconvolto, romantico, tragico. Era inoltre eccellente conoscitore di tutti i mezzi marittimi che sapeva descrivere con perizia e precisione.
L’artista ha vissuto a Firenze fino al 1874, poi sposatosi con la livornese Isolina Azzati nel 1887, ha abitato a Livorno, trascorrendo un periodo di serenità economica, con i proventi dell’insegnamento di pittura impartito all’Accademia Navale. Dal 1898 si allontana da Livorno per vivere a Lavagna e a Chiavari, località dalle quali intrattiene una lunga corrispondenza con l’allievo livornese Renuccio Renucci. Rientrato a Livorno nel 1909, con scarsi mezzi economici e vivendo della sola vendita per poche lire delle sue opere, malato e cieco, sempre assistito dalla moglie, morirà nell’ospedale di Livorno nel 1917.
G.B.
Bibliografia:
- Razzaguta, Virtù dei pittori labronici, Livorno 1943
- Pelagatti, R. Tassi, I Postmacchiaioli, Firenze 1962
- Borgiotti, Coerenza e modernità dei pittori labronici, Firenze 1979
Ugo Manaresi nasce a Ravenna nel 1851. Studia all’Accademia Navale di Livorno, si diploma Capitano di lungo corso e per pochi anni è anche docente dell’Accademia stessa. La sua formazione artistica è prevalentemente da autodidatta, avendo svolto solo per un breve periodo studi presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, suo maestro e modello probabilmente è il padre, in quanto restauratore e copista.
A Livorno ha lo studio ad Antignano, da lì parte con una piccola barca e si diletta ad osservare gli scorci del porto e del litorale, per trarne ispirazione dal vero. La sua pittura illustra prevalentemente barche e velieri, mare in tempesta e naufragi, caratterizzata da uno studio accurato della struttura del disegno.
Ha modo di esporre a Firenze a Genova e Milano, molte delle sue tele vengono acquistate dal collezionista livornese Corrado Falleni.
Muore a Livorno nel 1917.
Testi: Cecilia Iacopetti
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